L'Adige - 2 marzo


Filosofia, cattedre cancellate

Che fine faremonoi insegnanti?

Erika Rigotti a nome di un gruppo di insegnati della classe di concorso A036 del Trentino

Da qualche mese stiamo seguendo con attenzione (e non poca preoccupazione) le notizie riguardanti la riforma della scuola superiore e le novità relative ai nuovi piani di studio provinciali in Trentino.
Siamo un gruppo di insegnanti abilitati nella classe di concorso A036: filosofia e scienze dell'educazione.
Lo sbocco professionale di tale abilitazione naturalmente confluiva nel Liceo psico-pedagogico e delle scienze sociali, senza trascurare l'insegnamento di tecniche di comunicazione e relazione negli (ormai ex) Istituti professionali per il turismo.
Leggendo le ultime notizie apparse sull'Adige siamo confusi e sconcertati apprendendo che il numero delle ore - in merito al quadro orario pubblicato sul sito Vivoscuola - è stato dimezzato nel biennio e drasticamente ridotto nel triennio del nuovo Liceo delle Scienze umane e Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale. L'impronta di questi istituti è per definizione umanistica e gli studenti scelgono di iscriversi per approfondire discipline di ambito psico-pedagogico e sociale. Se tale evidente penalizzazione dette discipline di Indirizzo dovesse trovare effettiva conferma nei quadri orari di prossima approvazione, si avrebbe non solo un intralcio all'acquisizione di una specifica e distinguibile identità per il neonato Liceo delle scienze umane, ma sarebbe ostacolato anche il riproporsi di quella sinergia con i molti indirizzi universitari presenti sul territorio - pensiamo a Scienze Cognitive, Sociologia, Servizio sociale e ai Corsi nel settore della riabilitazione psichiatrica e delle professioni paramediche -, che si sono giovati della preparazione assicurata dai Licei socio-psico-pedagogico e delle scienze sociali. Il nostro timore è che il nuovo Liceo delle scienze umane perda questa caratterizzazione, la sua stessa identità e concretamente, anche il numero degli iscritti. Non è chiaro inoltre se l'insegnamento della filosofia nei suddetti licei sia ancorà competenza della nostra classe di concorso, più vicina alla specificità del liceo stesso fondato sugli insegnamenti di psicologia, sociologia e scienze dell'educazione. Nell'eventualità che le ore di filosofia siano accorpate a quelle di storia, le cattedre a disposizione per le supplenze a carattere temporaneo o annuale della classe A036 sarebbero ulteriormente ridotte. Allo stato attuale, il nuovo Istituto tecnico per il settore economico indirizzo turistico non contempla più fra le discipline l'insegnamento di Tecniche di comunicazione e relazione, fondamentale per il curricolo formativo dei futuri operatori turistici. Se i futuri quadri orari venissero confermati, da un punto di vista strettamente numerico, gli attuali docenti in ruolo sarebbero in esubero, essendo la disponibilità futura di cattedre inferiore al numero dell'organico assunto a tempo indeterminato. Ci chiediamo inoltre che ne sarà dei circa 60 precari, considerando che alcuni di noi si sono abilitati nel 2009 nelle Scuole di specializzazione istituite della regione stessa. L'abilitazione conseguita sarà allora carta straccia? Che ne sarà delle competenze acquisite e del nostro futuro professionale?