L'Adige - 6 marzo


Novità sui quadri orari: 2 ore «autonome» in più

Nei tecnici più laboratori. Garantiti posti e risorse.

di Francesco Terreri

Al confronto di ieri mattina con i dirigenti scolastici, l'assessore provinciale all'istruzione Marta Dalmaso e il suo staff si sono presentati con nuove proposte sul monte ore e sui quadri orari delle scuole superiori. Nei licei, delle 32 ore settimanali previste dalla riforma trentina, contro le 27 nel biennio e 31 nel triennio di quella nazionale, 2 sarebbero messe a disposizione della scuola per scelte autonome sul rafforzamento dì alcune materie, soprattutto nel biennio, ma anche su «progettualità originali». Nei tecnici le 2 ore sarebbero in più rispettò alle 34 previste in Trentino (32 nazionali) e potrebbero consentire il recupero di attivila di laboratorio, «sacrificate» nelle precedenti versioni del riassetto.
«Il modello che ci permette di raggiungere e anche superare il monte ore nazionale è quello delle ore di 50 minuti» ricorda Dalmaso. Su questo punto è aperto un altro tavolo di trattativa con i sindacati sul recupero dei 10 minuti restanti. Le proposte delle parti sono attualmente «divise» da 20 ore annue, in più per la Provincia, in meno per i sindacati. Prossimo appuntamento martedì.
L'accordo con i sindacati renderebbe più facile il via libera ai nuovi quadri orari, che potrebbero arrivare in giunta venerdì prossimo. L'accoglienza dei dirigenti alle nuove proposte è stata positiva. «La Provincia - dice Franca Zappini, presidente della sezione trentina dell'Associazione presidi - ha confermato il mantenimento delle risorse per coprire il tempo scuola, con l'orientamento di organizzare le ore di 50 minuti. Ci hanno quindi garantito le condizioni per poter lavorare. Ora la parte importante è la didattica». Su questo si aspetta dalla Provincia la definizione dei traguardi formativi e dei risultati dell'apprendimento, per poi lavorare a livello di istituto.
La proposta delle due ore di autonomia consente invece di ampliare lo spazio decisionale delle scuole. La flessibilità negli orari, prevista anche dal riassetto nazionale, in Trentino è condizionata dalla necessità di prevedere in quell'ambito la seconda lingua, cioè il tedesco. «Sulle discipline curricolari la copertura è buona - precisa Dalmaso - con queste ore a disposizione delle scuole ci sono possibilità di modifica, nell'ambito dell'offerta definita dal ministero». Ieri, intanto, una delegazione dell'Iti Marconi di Rovereto si è incontrata a Trento con una rappresentanza dei consiglieri provinciali (ne riferiamo a pagina 37). Sul tappeto la soppressione del liceo tecnologico, su cui Dalmaso conferma l'attivazione «rapida» di un gruppo di lavoro per negoziare con Roma un nuovo percorso nei tecnici. Martedì mattina, confronto su questi e altri nodi tra assessore e studenti nell'assemblea organizzata dalla Consulta.