2. IL CONTESTO



Il quadro di riferimento generale è caratterizzato dall'affermarsi di alcune linee di tendenza destinate ad incidere sempre più sulla formazione dei giovani: globalizzazione, società  della conoscenza, Unione Europea, mobilità  internazionale, società  multietnica, caduta delle ideologie, pensiero debole, new economy etc. Nello specifico scolastico il primo settembre 2000 coincide con una scadenza lungamente attesa: l'autonomia delle istituzioni scolastiche. La storia della scuola non comincia tuttavia oggi. Molte cose erano già  cambiate negli ultimi decenni grazie alle sperimentazioni, anche nel nostro istituto, e alle nuove sensibilità  maturate nei docenti. Con l'autonomia aumentano nel contempo libertà  e responsabilità . La scuola dell'autonomia dovrà  essere uno strumento in grado di corrispondere nel modo più efficace a queste trasformazioni in atto, agli obiettivi educativi e agli orizzonti di attesa dell'utenza nel pieno rispetto della libertà  di insegnamento e del diritto di apprendere. La maggiore flessibilità  consentita dall'autonomia didattico-organizzativa permetterà  di uscire da schemi rigidi e fissi per adeguare meglio l'offerta formativa alle caratteristiche delle discipline, ai livelli di partenza e ai tempi di apprendimento degli studenti. L'autonomia va considerata una possibilità  e non un obbligo; in una fase in cui il quadro normativo è in evoluzione e mancano per di più esperienze significative e verificate, è opportuno procedere con cautela per giungere all'introduzione di innovazioni parziali e ragionate, tali da non ledere l'impianto originario e consolidato dell'istituto. Criterio generale dovrà  essere l'utilità  dell'innovazione proposta in rapporto al miglioramento dell'apprendimento da parte degli studenti.