L'Adige — 17 gennaio 2010

La riforma della scuola - Fisica cala da 15 a 9 ore


di Emanuela Antolini

Egregio Direttore, in merito all'intervista di ieri al presidente Dellai sulla riforma della scuola vorrei:
  1. Chierere al presidente come siapossibile coniugare lasuaaffermazione: "Non abbiamo tagliato affatto sui laboratori" con la reale situazione - ma ve ne sono molte altre - che vede ad esempio il monte ore curricolare della mia disciplina scientifica decurtata di ben il 40% passando da 15 a 9. Se a questo vogliamo aggiungere che dubito fortemente che il comitato preposto per la stesura dei curricoli saprà essere cosi "innovatore" da tagliare i programmi per consentire l`uso dei laboratori (e non solo delle sedie dei laboratori), vede anche lei Direttore che la conclusione porta a un insegnamento della fisica omologata in tutti i licei vecchia di 30 anni comprensibile - come un tempo - solo a pochi eletti. Esattamente il contrario di quello che auspica Dellai, sempre nella stessa intervista.
  2. Ricordare al presidente che già da molti anni in Trentino gli insegnanti recuperano i famosi 10 minuti con attività extra quali i così detti recuperi, sportelli, uscite, corsi vari ecc. Quindi far passare la "preoccupazione degli insegnanti per la riduzione delle ore a 50 minuti" facendo credere che questa sia la motivazioue della nostra preoccupazione è semplicemente scorretto. La "preoccupazione" è un'altra, come Loro ben sanno, sulla quale tutti glissano abilmente.
Ma cosa vuole Direttore, dopo che persino il ministro della Pubblica Amministrazione si permette di dare degli "scarti" alle nostre persone come lavoratori della pubblica amministrazione, come possiamo pretendere una diversa considerazione. Le pare?

Emanuela Antolini - insegnante di fisica presso il Liceo G.Galilei di Trento