RIFORMA DALMASO
documento della consulta dei genitori

La Consulta dei Genitori del Liceo Scientifico Galileo Galilei ha predisposto il seguente documento, che è stato inviato alle famiglie degli studenti, sottofirmato da più di 300 genitori in occasione delle udienze generali del 16 e 17 dicembre 2009 e indirizzato al Presidente della Provincia Autonoma di Trento, all’Assessore all’Istruzione Dalmaso, all’Assessore all’Industria, A.,C. Olivi e al Dipartimento provinciale Istruzione

raccolta firme




Egr.
  • Presidente Provincia Autonoma di Trento - Dellai
  • Assessore Istruzione - Dalmaso
  • Assessore Industria,A.,C.- Olivi
E p.c.
  • Dipartimento provinciale Istruzione:
    • Dirigente Generale Basani
    • Dirigente Serv. Sviluppo e Innovazione Renna
    • Dirigente Serv.Istruzione Ceccato
  • Consiglio delle Autonomie
  • Liceo scientifico G.Galilei
    • Dirigente Gabbi
    • Collegio Docenti
    • Consiglio di Istituto
    • Rappresentanti di Classe
    • Studenti e Famiglie
38100 Trento

Trento, 14 dicembre 2009


OGGETTO: Riforma della scuola superiore Provincia di Trenro

PREMESSA

La Consulta dei Genitori del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Trento si è riunita in due serate il 2 e l'11 dicembre 2009, alla presenza del Dirigente scolastico, della pressoché totalità dei Rappresentanti di Classe, nonché di tutti i Rappresentanti nel Consiglio dell'Istituzione delle componenti Genitori e Studenti, per discutere delle possibili ricadute sull'offerta formativa e sul Progetto di Istituto, alla luce delle novità che verranno introdotte dalla Riforma della scuola superiore sia a livello nazionale, Riforma "Gelmini", che a livello provinciale, Riforma "Dalmaso".
Il Dirigente scolastico prof. Aldo Gabbi, che ha relazionato sulle novità che verranno introdotte, è stato molto sorpreso dalla massiccia partecipazione alle due riunioni della Consulta di genitori di alunni già frequentanti, nonché di studenti stessi che di fatto non subiranno alcuna modifica al Piano di studi già intrapreso, ma che si sono riuniti solo per un puro interesse agli sviluppi futuri della scuola trentina in generale e del Progetto di Istituto in particolare.
In chiusura della seconda riunione, appreso il contenuto del "Conchiuso" di Giunta provinciale del 3 dicembre u.s., nonché degli allegati documenti alla "Riforma Dalmaso", la Consulta dei genitori del Galilei di Trento, in accordo con i rappresentanti degli studenti, non volendo entrare nel merito di tecnicismi vari, ha ritenuto opportuno stilare la presente lettera al fine di rendere pubbliche le criticità di merito rilevate, nonché le possibili proposte migliorative.

CRITICITÀ RILEVATE nel PROGETTO di RIFORMA

Nello specifico, sono emersi con evidenza alcuni elementi di criticità del progetto "Riforma Dalmaso" della scuola superiore, riassumibili in:
  1. scelta inappropriata del sostantivo "Riforma scolastica": sembra di percepire che trattasi di mera razionalizzazione della scuola superiore, con la previsione di "curricula" scolastici molto rigidi, nonché riorganizzazione/accorpamento di alcune scuole superiori. Non sembra invece sussistere alla base delle scelte una delineata politica educativa, o quantomeno un programma, o una pianificazione di sviluppi futuri della scuola trentina. Detta scelta ci è sembrata un'occasione "sprecata", soprattutto nella nostra Provincia autonoma, per un vero confronto su una riforma delle scuole superiori che pianifichi la "Scuola del Domani", prevedendo, come già in uso in tanti altri Stati europei, una maggiore flessibilità nei Piani di Studio, ai fini di garantire scelte di orientamento individuale, come pure aperture verso le proprie "abilità o skills" al fine di far emergere i talenti, o almeno di rendere più proficuo il percorso scolastico intrapreso.
  2. istituzione di un "Biennio omogeneo" per tutte le scuole superiori del Trentino: se da una parte è chiaro che l'intento di detta previsione è quello di agevolare il passaggio da un tipo di scuola ad un altro fino all'età di obbligo scolastico, dall'altra parte sono assolutamente evidenti tutte le conseguenze negative connesse alla decisione di togliere qualsiasi specificità alle scuole superiori e quindi, con il generale "appiattimento", di rendere difficile, se non nullo, il processo di orientamento, con il rischio, come ammesso anche dagli stessi studenti, di dover attendere la terza superiore per accorgersi magari di aver effettuato la scelta di studi sbagliata, o quantomeno non coerente con le proprie aspettative/capacità/abilità.
    Questa decisione di Biennio unico e omogeneo sembra rendere vivo l'annoso dibattito tra omologazione ed identità/specificità:
    • Davvero attende gli studenti della scuola secondaria di primo grado, e gli altri a seguire, un futuro privo di riferimenti specifici (cosiddetto "salto nel buio"), nonché di indirizzi scolastici ben definiti?
    • Ma siamo davvero sicuri che gli studenti e la scuola trentina in generale abbiano bisogno di omologazione generalizzata e cancellazione delle singole specificità scolastiche??
    A noi, alla luce dei risultati scolastici positivi conseguiti dalla nostra come da tante altre scuole superiori ad indirizzi specifici (e spesso "sbandierati" da rappresentanti politici), non sembra proprio!!
    Inoltre ci viene in mente una frase ripetuta più volte dal nostro Presidente Dellai:"PRODURRE VALORE è l'obiettivo principale dell'autonomia nell'attuale difficile fase storica" e ripresa in un recente articolo: "Le vie dello sviluppo: La sindrome "after you", di Ugo Morelli sul Corriere del Trentino. L'autore scrive: "Si tratta di passare da un atteggiamento che ha utilizzato il valore disponibile ... a una scelta orientata a produrre valore in modo originario e specifico. Ecco perché è necessario riconoscere le proprie capacità distintive e metterle a punto. Solo l'innovazione può fare questo ... Tra tutti gli ambiti in cui l'innovazione può essere sviluppata, ve ne sono due che riguardano molto da vicino il futuro del Trentino: il rapporto tra l'ambiente e modello di sviluppo; le capacità di conoscenza e professionalità delle persone. ... omissis .. "Se muore la scuola, muore la cultura ". Di fronte ai provvedimenti ministeriali che causeranno la chiusura delle scuole di montagna ... Meno male che l'autonomia consente di differenziarsi dalle scelte nazionali. Sarebbe davvero fondamentale che, accanto alla gestione autonoma dell'istruzione, emergesse finalmente un intento unitario per un 'alta formazione ...Il valore principale dell'autonomia, insomma, oggi viene dalla conoscenza applicata..."
    Appaiono, poi, spesso sui quotidiani locali interviste del tipo: "Da Boston a Trento: avete talenti e risorse, manca il sistema", o al Bic day: "Avete le eccellenze, ma non le valorizzate".
    E le scuole ad indirizzo scientifico e tecnico possono avere parte di questo processo di conoscenza ed innovazione?
    Sicuramente allo stato attuale la risposta non può che essere affermativa, ma dopo l'entrata in vigore della Riforma, con l'appiattimento e l'omologazione del Biennio e dei Piani di Studio, forse non sarà sufficiente il triennio per raggiungere le conoscenze attese e tanto a gran voce richieste!
  3. Obbligatorietà del tedesco nel biennio: la lingua tedesca, come noto, non è di facile intuizione, né applicazione e richiede uno studio molto approfondito; il renderla obbligatoria per tutti non sembra, ai docenti di lingua tedesca, come pure ai genitori ed agli studenti stessi, una scelta appropriata, andando a disincentivare chi la vorrebbe studiare veramente e che vorrebbe approfondirla in tutto il percorso dei 5 anni (e non solo al biennio) e demotivando chi non avrebbe le caratteristiche di costanza di studio per raggiungere i risultati minimi.
    Forse nell'ottica del multilinguismo tanto auspicato sarebbe opportuno, in alternativa all'obbligatorietà del tedesco, lasciare la scelta della seconda lingua allo/a studente/essa, là dove i Progetti di Istituto prevedano percorsi linguistici, o piuttosto incentivare lo studio di una lingua straniera e lasciare che altre materie specifiche di indirizzo, come ad es. la fisica, rimangano nel "curriculum" del biennio.


PROPOSTE/ RICHIESTE

Alla luce delle criticità rilevate, ci sembra quantomeno opportuno richiedere alla Giunta provinciale ed all'Assessore all'Istruzione, Marta Dalmaso, in particolare, di volere riflettere sulle conseguenze dell'introduzione del progetto di riforma scolastica, così come a tutt'oggi formulato, prima della presentazione della legge nella sua versione definitiva.
Come supponiamo sia chiaro, non siamo certo contrari alla Riforma "tout court": quello che non vogliamo è che, per la decisione di omologare le scuole superiori, si perda l'identità della nostra scuola (come di altre), incentrata sui suoi 3 indirizzi di Piani di studio (Doppia Lingua, PNI, Scienze Sperimentali), scelti a tutt'oggi consapevolmente dagli studenti, per i quali la specificità è fonte di motivazione allo studio ed all'apprendimento.
Per l'acquisita autonomia scolastica, si richiede infine che venga mantenuta la possibilità di stendere il Progetto di Istituto sulla base dell'esperienza acquisita, nonché dei desiderata di studenti ed organi collegiali, mantenendo infine una certa flessibilità, prevista dalle norme, nella stesura dei Piani di Studio.

Fiduciosi che le Istituzioni Politiche della Provincia di Trento competenti, forti della loro autonomia legislativa e finanziaria e a conoscenza dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti/esse trentini/e, in collaborazione con il Dipartimento Istruzione e con il Servizio Sviluppo ed Innovazione, sappiano cogliere la nuova sfida della conoscenza, rimaniamo in attesa di cortese riscontro e porgiamo distinti saluti.


Liceo scientifico Galilei Trento
- Per la CONSULTA GENITORI La Presidente
  MORETTA Donatella
- Per la componente GENITORI del Consiglio dell'Istituzione La Presidente
  OSTONI Cristina